La ricerca “Formare i tecnici del futuro. L’offerta formativa del sistema ITS e la domanda di lavoro”, curata da EY ed EY Foundation per conto dell’Associazione Rete ITS Italy, fa emergere un forte incremento della richiesta di tecnici specializzati nel nostro Paese. Da qui al 2035 il fabbisogno annuo raggiungerà circa 143 mila unità, a fronte di un marcato divario già esistente tra domanda e offerta: a ogni diplomato degli ITS corrispondono infatti più di undici proposte d’impiego.

L’analisi incrocia la proposta didattica degli ITS Academy con il tessuto industriale locale e il fabbisogno occupazionale stimato per i prossimi anni. I risultati sono stati mostrati a Roma nel corso dell’iniziativa “Contaminazione”, organizzata da Rete ITS Italy insieme ad EY Foundation. Come evidenziato da Carlo Chiattelli, People Consulting Leader di EY Italia, il format degli ITS si dimostra vincente nell’assicurare un inserimento lavorativo qualificato; tuttavia, occorre un deciso cambio di passo, poiché l’esigenza di figure tecniche cresce a un ritmo superiore rispetto ai volumi formativi attuali.

Il format degli ITS si dimostra vincente nell’assicurare un inserimento lavorativo qualificato

I dati attestano chiaramente questo trend: dal 2022 al 2024 il numero di diplomati presso le 74 Fondazioni ITS esaminate (pari al 68% del campione analizzato) è cresciuto del 42%. Circa l’80% degli studenti trova un’occupazione entro un anno dal titolo e, nel 92,8% dei casi, la mansione risulta perfettamente in linea con gli studi svolti. Inoltre, le forme contrattuali a tempo indeterminato e l’apprendistato coprono insieme circa il 63% degli inserimenti.

Anche il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha evidenziato la rilevanza strategica degli ITS nel raccordare istruzione e mercato del lavoro. Il report suggerisce quindi di potenziare ulteriormente l’impianto, pianificando percorsi aderenti alle esigenze produttive locali ma capaci di guardare oltre i confini regionali. Essendo diverse filiere diffuse su più territori, si incentiva la sinergia tra le Fondazioni ITS mediante la condivisione di risorse, laboratori, docenti e relazioni aziendali, così da creare network capaci di soddisfare al meglio la richiesta di competenze.