Alla domanda “è nato prima il make up o i medicinali?” tutti risponderebbero i secondi, eppure la storia non è andata proprio così! Gli studiosi, infatti, hanno rinvenuto le prime tracce di cosmesi nell’Antico Egitto, intorno al 4.000 a.C., quando il trucco era considerato un fluido divino e veniva utilizzato per scopi rituali, religiosi e protettivi. Risalgono soltanto ad oltre un millennio più tardi le testimonianze scritte di una sorta di “medicina” in Mesopotamia.

Ma che c’entrano le Piramidi con ITS Academy Biotech for Life? C’entrano eccome, perché l’era contemporanea non è così diversa dal passato: voler apparire curati, altresì migliorando la propria immagine con l’ausilio dei cosmetici, resta ancora oggi un costume ampiamente diffuso in tutto il mondo. Per fortuna, però, un po’ di strada la scienza l’ha fatta dai tempi di Tutankhamon ad oggi, e la cosmetica si sta sempre più trasformando in “cosmeceutica”. Queste due parole molto simili, in verità, celano significati alquanto diversi.

“Mentre la cosmetica si preoccupa di curare, pulire, profumare, proteggere e migliorare l’aspetto esteriore del corpo, la cosmeceutica fonde il significato appena espresso insieme a quello della farmaceutica.”

Nasce, così, un nuovo modo di interpretare il benessere estetico della persona, in quanto sempre più individui fanno attenzione non solo al modo in cui appaiono, ma anche al proprio stato di salute in generale.

La domanda di prodotti cosmeceutici e, quindi, di professionalità legate a questo settore, è in forte crescita, per questo ITS Academy Biotech for Life ha lanciato il percorso di “Tecnico superiore per la cosmeceutica e la nutraceutica”. Migliorare il proprio aspetto e la propria salute con lo stesso prodotto non è una chimera, ma un ottimo modo di interpretare il futuro attraverso la combinazione di ingredienti attivi che possono agire come schiarenti, antiossidanti, anti-age, stimolatori del collagene. Tali prodotti, comunque, continuano ad appartenere alla sfera dei cosmetici e non a quella dei farmaci.

La ricerca avanzata in questo settore fa da padrona: peptidi biomimetici, cellule staminali vegetali, microbioma cutaneo e nanotecnologie, in combinazione con l’intelligenza artificiale, sono il pane quotidiano di un mercato in forte espansione con elevatissimi margini economici.